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12 aprile 2012

la cala...

La cala, l'antico porto di città, era un tempo difeso dal Castello a Mare, edificato sotto gli Arabi, ma trasformato e riutilizzato in seguito come roccaforte, prigione, abitazione. La massiccia costruzione è stata purtroppo fortemente mutilata nel 1922 per l'ampliamento del nuovo molo. Il quartiere che si stende alle spalle dell'antico porto non può che essere introdotto dalla chiesa che, per essere stata secoli custode delle catene che lo chiudevano, è stata chiamata S. Maria alla Catena.

2 aprile 2012

Il diavolo e "L'acquasanta"

La nostra leggenda è ambientata in quartiere di Palermo: l’Acquasanta.
Proprio lì ogni giorno faceva una lunga passeggiata in carrozza un principe normanno. Era bellissimo, alto, con gli occhi azzurri e i capelli biondi, spalle larghe, fisico asciutto, intelligente e simpatico (lo so care donne, è impossibile che un uomo abbia tutti questi pregi, lo ammetto, ho esagerato un po’).
Il bel giovanotto era però triste e infelice.
Ma proprio in quel momento, chi si trovò a passare da lì? Un diavolo di nome Terremoto, che, vedendo un’animella in pena, si strofinò le mani alla Bruno Vespa perché finalmente aveva trovato il pollo da spennare.
Terremoto fece imbizzarrire i cavalli del principe ed apparve sotto le spoglie di un nobiluomo che calmò i cavalli ed evitò che il principe cadesse.
Da quel momento il diavolo, che si spacciò per Duca del Fuoco, diventò l’eroe della contrada e grandissimo amico del principe.
Gli fu così amico che indusse il bel giovane a tutti i vizi possibili ed immaginabili dilapidando pian piano il patrimonio.
La madre del principe era disperata, lo strano conte non le piaceva “pè niente” (leggetelo con lo stesso tono che utilizzò Benigni in Johnny Stecchino riferendosi al suo sosia. Non mi somigghia pè niente!).
Era veramente amareggiata, pregò così tanto che dopo mille suppliche il Signore la volle ascoltare.
Una notte, una bella giovincella, figlia di un pescatore ebbe la visione di un Angelo, che, avvicinandosi a lei, le porse un crocifisso d’oro pieno di gemme e le disse che avrebbe dovuto nasconderlo nell’abito del principe normanno per salvarlo dal diavolo tentatore.
Il giorno dopo la ragazza si fece dare dal padre un cesto con i pesci più grandi e più belli che avesse e lo portò al palazzo. La ricevette la madre del principe alla quale raccontò della visione e dei consigli dell’Angelo . La fanciulla le diede il crocifisso e la madre lo cucì di nascosto nel panciotto del figlio.
Quando il Duca del Fuoco il giorno dopo venne al palazzo, si affacciò in terrazza per ammirare il panorama. Si avvicinò il principe, ormai stremato, pallido, sembrava un fantasma. Al diavolo luccicarono gli occhi perché finalmente era giunto il momento che tanto aspettava. Si avvicinò e lo abbracciò per potergli prendere l’anima, ma nell’istante in cui lo toccò, la terrazza crollò ed il duca cadde in mare dove annegò e sparì per sempre.
Inutile dire che il principe si innamorò della pescivendola e vissero tutti felici e contenti.
Autore: Alessandra Cancarè
Sezione: 
Storie e leggende
DA www.lamiasicilia.org 

1 aprile 2012

Women at work...

 

dedicated to Valeria...

Pippo Pollina live a Palermo


Agricantus - 29 marzo 2012


 

“Abitare il Sogno” è il titolo del tour italiano di Pippo Pollina che approda all’Agricantus.
Sul palco con Pollina  anche alcuni componenti storici del suo ex gruppo, gli Agricantus: “Sarà emozionante ritrovarci sullo stesso palco - afferma il cantautore palermitano di nascita e svizzero di adozione - dopo trent’anni”.

22 marzo 2012

San Cataldo e San Caterina


In Piazza Bellini è possibile ammirare altre due chiese oltre la Martorana: la Chiesa di San Cataldo, fondata nella seconda metà del XII secolo dall’ammiraglio Majone di Bari, e la Chiesa di Santa Caterina, fondata alla fine del XVI secolo. La Chiesa di San Cataldo conserva le strutture architettoniche originarie tipicamente normanne grazie soprattutto ai restauri che nel 1882-1885 sono stati diretti da Giuseppe Patricolo; l’interno, costituito da tre navate, è spoglio ma proprio questa nudità risulta essere particolarmente suggestiva. La Chiesa di Santa Caterina, quasi sempre chiusa al pubblico se non in occasioni speciali, con le sue ampie scalinate e la sua facciata tardo-rinascimentale risulta particolarmente affascinante


19 marzo 2012

il canto della Vampa


Uscendo, sul balcone, ho avuto una visione
è castratu e pittinicchi, insalata e cannulicchi!
tutta l'aria di Palermu pare avvolta 'nta n'infernu
 "...bedda matri, a focu pigghia..."
"...un si scantassi... è a grarigghia!..."
 V.
 
 

17 marzo 2012

il Pantheon San Domenico


il Pantheon San Domenico

il Pantheon San Domenico

la Chiesa di San Domenico, ubicata nella Piazza omonima,  fu fondata nel 1640 su una chiesa precedente, seguendo gli schemi del barocco, anche se solo nel 1726 fu aggiunta l’attuale facciata (dopo la realizzazione della piazza circostante costruita anche grazie a Carlo VI). L’interno, a tre navate, contiene sepolcri di personaggi siciliani importanti, oltre che statue e dipinti di grande valore. Alla sinistra il Chiostro della chiesa che ospita il Museo del Risorgimento.

14 marzo 2012

la Cappella Palatina

Cappella Palatina
La cappella, divisa in tre navate con forma di basilica e dedicata a San Pietro, fu consacrata nel 1143 dopo 13 anni di lavori (partiti nel 1130, anno dell’incoronazione del re Ruggero II). Ubicata all’interno del Palazzo dei Normanni, essa rappresenta uno dei monumenti più significativi di Palermo. Le pareti, il pavimento, la cupola e le absidi sono completamente ricoperte da mosaici bizantini di bellezza straordinaria; l’immagine più interessante è certamente quella della cupola di forma semisferica (Cristo Pantocrator con gli angeli che lo circondano). Alla cappella è annesso il tesoro, sistemato nella cripta.

13 marzo 2012

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la Cattedrale di Palermo...


la Cattedrale di Palermo

la Cattedrale di Palermo
Voluta dall’arcivescovo Gualtiero Offamilio, la Cattedrale fu eretta nel 1184 sotto il regno del re normanno Guglielmo II sul luogo dove sorgeva precedentemente una basilica trasformata in moschea dagli Arabi. Nel corso dei secoli l’edificio ha subito moltissimi cambiamenti tra cui i più radicali tra il 1781 e il 1801 ad opera di Ferdinando Fuga. La cattedrale inoltre conserva al suo interno le sepolture di Ruggero II, Enrico IV di Svevia, Costanza d'Altavilla e Federico II di Svevia oltre che la cappella di S. Rosalia e un tesoro costituito da numerosi oggetti preziosi.

Corso Vittorio Emanuele
Tel. 091 334376
Sito: www.cattedrale.palermo.it